La danza che salva la vita
La Sardegna continua a sorprendere non solo per le sue spiagge e i suoi paesaggi, ma anche per la straordinaria ricchezza della sua natura. Proprio in un ambiente costiero selvaggio dell’isola è stata scoperta una nuova e affascinante specie di mantide religiosa, capace di sfidare uno dei comportamenti più noti (e temuti) del mondo animale: il cannibalismo sessuale.
La protagonista di questa scoperta è la mantide coda di serpente (Ameles serpentiscauda), una specie nana recentemente identificata grazie a un comportamento mai osservato prima.
La danza della sopravvivenza
È noto che, in molte specie di mantidi, la femmina divori il maschio durante o subito dopo l’accoppiamento. Tuttavia, nel caso di Ameles serpentiscauda, il maschio ha sviluppato una strategia sorprendente per evitare questo destino.
Durante il corteggiamento, il maschio esegue una vera e propria danza: muove l’addome in modo sinuoso, imitando i movimenti di un serpente, oppure con scatti improvvisi simili al tremolio della coda di un crotalo. Questo spettacolo ipnotico sembra avere una funzione ben precisa: distrarre la femmina e ridurre il rischio di essere attaccato.
È proprio questa danza unica ad aver ispirato il nome della specie e a permettere ai ricercatori di distinguerla da altre mantidi nane simili.
Una scoperta nata per caso in Sardegna
La scoperta è avvenuta nell’estate del 2024, quasi per caso. Durante una vacanza su una spiaggia remota della Sardegna, il naturalista Oscar Maioglio ha notato alcune piccole mantidi tra gli arbusti costieri, a pochi metri dal mare. Inizialmente simili a una specie già nota (Ameles andreae), presentavano però ali insolitamente corte e non funzionali.
Portati in laboratorio per l’osservazione, gli esemplari hanno rivelato il loro segreto proprio durante l’accoppiamento: un comportamento completamente nuovo, mai documentato prima.
La biodiversità sarda
Le mantidi conosciute nel mondo sono circa 2.500, ma molte restano ancora poco studiate, soprattutto nelle loro abitudini riproduttive. La scoperta di Ameles serpentiscauda conferma quanto la biodiversità della Sardegna sia ancora in parte inesplorata.
Questa piccola mantide, lunga appena pochi centimetri, possiede tre semplici occhi (ocelli) utilizzati per orientarsi di notte e ali così ridotte da impedirle il volo. Eppure, nonostante le dimensioni, ha sviluppato una delle strategie comportamentali più affascinanti osservate nel mondo degli insetti.
Natura, isolamento e meraviglia
La Sardegna, grazie al suo isolamento geografico e alla varietà di ambienti naturali — dalle coste selvagge alla macchia mediterranea — continua a essere un laboratorio naturale a cielo aperto. Ogni nuova scoperta rafforza il valore dell’isola non solo come destinazione turistica, ma come territorio fondamentale per la ricerca scientifica e la tutela della natura.
La danza della mantide coda di serpente è un piccolo grande esempio di come la natura sarda sappia ancora stupire, raccontando storie di adattamento, bellezza e sopravvivenza che meritano di essere conosciute e protette.