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Domus de Janas: la Sardegna investe 16 milioni di euro

La Giunta della Regione Sardegna, ha approvato la ripartizione di 16 milioni di euro di risorse per sostenere tutti i Comuni coinvolti nel percorso di candidatura e riconoscimento UNESCO.
Foto Regione Sardegna, elaborazione Emozione Sardegna - Domus de Janas Foto Regione Sardegna, elaborazione Emozione Sardegna - Domus de Janas
Foto Regione Sardegna, elaborazione Emozione Sardegna - Domus de Janas

Valorizzazione del patrimonio UNESCO

La Sardegna rafforza il suo impegno nella tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico preistorico con un investimento complessivo di oltre 16 milioni di euro destinato alle Domus de Janas, straordinarie testimonianze della storia più antica dell’isola.

La Giunta della Regione Sardegna, ha approvato la ripartizione di 16 milioni di euro di risorse per sostenere tutti i Comuni coinvolti nel percorso di candidatura e riconoscimento UNESCO.

Un investimento strategico per la Sardegna preistorica

Le risorse rientrano nella linea di azione “Arte e Architettura della Sardegna Preistorica. Le Domus de Janas” e sono destinate a interventi di tutela, conservazione, messa in sicurezza, accessibilità e valorizzazione di un patrimonio archeologico unico nel Mediterraneo.

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Le Domus de Janas – letteralmente “case delle fate” – rappresentano uno dei simboli più potenti dell’identità storica e culturale della Sardegna. Scavate nella roccia tra il Neolitico e l’Età del Rame, raccontano il profondo legame tra l’uomo, il territorio e la natura fin dalle origini della civiltà isolana.

Tutti i Comuni coinvolti nel percorso UNESCO

Il finanziamento interesserà 24 Comuni e 28 siti archeologici, selezionati attraverso un percorso condiviso con enti locali, Soprintendenze, Ministero della Cultura e Ufficio UNESCO.
Sebbene il riconoscimento ufficiale abbia incluso 18 siti, la Regione e il CESIM hanno scelto di sostenere l’intero sistema territoriale, valorizzando anche i siti non ancora formalmente inseriti.

Dalla Sardegna al mondo: Domus de Janas protagoniste internazionali

Il 2025 si conferma un anno cruciale per le Domus de Janas. Dopo il riconoscimento UNESCO ottenuto a Parigi, i monumenti sono stati presentati anche all’Esposizione Universale di Osaka, portando la Sardegna preistorica sotto i riflettori internazionali.

Un risultato costruito nel tempo grazie al lavoro di archeologi, studiosi e amministratori locali. Un ringraziamento speciale è stato rivolto all’archeologa Giuseppa Tanda, considerata l’anima del progetto di candidatura, che ha dedicato anni di studio alla protostoria sarda.

Natura, archeologia e sviluppo sostenibile

La valorizzazione delle Domus de Janas non è solo un’operazione culturale, ma un progetto di sviluppo sostenibile che unisce natura, paesaggio e turismo culturale. Rendere questi siti accessibili e sicuri significa creare nuove opportunità per le comunità locali e offrire ai visitatori un’esperienza autentica, profonda e consapevole della Sardegna.

Il prossimo obiettivo è fissato al 31 dicembre 2026, data della verifica UNESCO: un traguardo fondamentale per consolidare il riconoscimento e continuare a raccontare, alle generazioni future, la storia millenaria dell’isola.

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