Area Marina Protetta Capo Testa – Punta Falcone

L’Area Marina Protetta si estende per 6.976 ettari tra mare e costa, abbracciando tutto il tratto di mare tra Capo Testa e Punta Falcone, fino ai confini con le Bocche di Bonifacio.
Emozione Sardegna, una vista dei sentieri di Capo Testa nell'Area Marina Protetta di Capo Testa e Punta Falcone Emozione Sardegna, una vista dei sentieri di Capo Testa nell'Area Marina Protetta di Capo Testa e Punta Falcone
Emozione Sardegna, una vista dei sentieri di Capo Testa nell'Area Marina Protetta di Capo Testa e Punta Falcone

Un tesoro di natura tra Mediterraneo e granito

L’Area Marina Protetta (AMP) Capo Testa – Punta Falcone, istituita nel 2018, è una delle zone di tutela ambientale più recenti ma anche tra le più suggestive dell’intera Sardegna. Con sede amministrativa nel Comune di Santa Teresa Gallura, l’AMP è gestita direttamente dall’Ente Comune, sotto il coordinamento del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e della Regione Sardegna, secondo il quadro normativo nazionale che regola le aree marine protette italiane.

Un territorio straordinario di 6.976 ettari

L’Area Marina Protetta si estende per 6.976 ettari tra mare e costa, abbracciando tutto il tratto di mare tra Capo Testa e Punta Falcone, fino ai confini con le Bocche di Bonifacio. Si tratta di uno dei punti più panoramici e spettacolari del Mediterraneo, caratterizzato da un’alternanza di coste frastagliate, calette riparate e imponenti sculture naturali di granito modellate dal vento di maestrale.

L’AMP è suddivisa in zone a diversa tutela – A (riserva integrale), B (riserva generale) e C (riserva parziale) – per garantire un equilibrio tra conservazione, ricerca scientifica, fruizione sostenibile e attività economiche tradizionali come la pesca artigianale.

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Un regno di biodiversità marina

Le acque dell’AMP sono particolarmente ricche di vita grazie alla loro posizione strategica, alle correnti e alla qualità del fondale. Tra gli habitat più preziosi troviamo:

  • praterie di Posidonia oceanica, fondamentali per ossigenare il mare e proteggere la costa dall’erosione;
  • secche e canyon sommersi, rifugio ideale per cernie, dentici, saraghi, aragoste e specie pelagiche;
  • fondali rocciosi ricoperti di gorgonie, spugne colorate e una grande varietà di microfauna;
  • aree frequentate da delfini, mammiferi marini e occasionalmente da tartarughe Caretta caretta, oggetto di interventi di tutela e recupero.

La limpidezza del mare e la diversità dei fondali rendono quest’area una meta privilegiata per snorkeling, immersioni e fotografia subacquea.

Paesaggi iconici tra terra e mare

Capo Testa e Punta Falcone rappresentano una delle mete naturalistiche più riconoscibili della Gallura. Tra le meraviglie comprese nell’AMP troviamo:

Capo Testa

  • celebri rocce scolpite dal vento, autentiche opere d’arte naturali;
  • gli antichi sentieri dei fari, ricchi di scorci cinematografici;
  • calette leggendarie come Cala Spinosa, tra le più fotografate della Sardegna.

Punta Falcone

  • un promontorio selvaggio che domina le Bocche di Bonifacio;
  • un ambiente ideale per trekking, birdwatching e osservazione del mare;
  • panorami aperti fino alla Corsica.

Le spiagge dell’area

Tra le spiagge più celebri ricomprese o affacciate sull’AMP spiccano:

  • Rena Bianca, simbolo cittadino e scenario di fondali protetti;
  • Zia Culumba, gioiello nascosto tra piscine naturali e rocce granitiche;
  • Cala Francese e Cala di Ponente, perfette per chi cerca natura e silenzio.

Una tutela che è anche partecipazione

L’Area Marina Protetta Capo Testa – Punta Falcone si distingue non solo per il valore naturalistico, ma anche per un approccio di gestione orientato alla comunità, alla divulgazione scientifica e alla sensibilizzazione ambientale. Scuole, residenti, pescatori e visitatori vengono spesso coinvolti in attività di educazione, monitoraggio, giornate del mare, pulizie dei fondali e progetti di tutela delle specie.

L’obiettivo è chiaro: proteggere un patrimonio naturale unico trasformando la comunità in protagonista attiva della sua salvaguardia.

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