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La Sardegna non è italiana, geologicamente parlando…

La Sardegna è il risultato di una storia geologica antichissima, complicata e affascinante, che affonda le radici in decine di milioni di anni e coinvolge movimenti tettonici, rotazioni continentali e collisioni con terre oggi lontane.
Sardegna e Corsica viste dallo spazio, foto NASA - Emozione Sardegna Sardegna e Corsica viste dallo spazio, foto NASA - Emozione Sardegna
Sardegna e Corsica viste dallo spazio, foto NASA - Emozione Sardegna

E la sua storia è più sorprendente di quanto immaginiamo

Geologicamente parlando, la Sardegna non appartiene all’Italia!
Non è una provocazione politica: è semplicemente scienza. Una scienza che, ci fa guardare la nostra Isola con occhi completamente diversi.

La Sardegna, infatti, è il risultato di una storia geologica antichissima, complicata e affascinante, che affonda le radici in decine di milioni di anni e coinvolge movimenti tettonici, rotazioni continentali e collisioni con terre oggi lontane.

Il blocco sardo-corso: un pezzo di Europa in pieno Mediterraneo

Dal punto di vista tettonico, Sardegna e Corsica sono un’unica regione geologica, un blocco compatto che appartiene allo stesso frammento di crosta terrestre.
E qui arriva la parte più sorprendente: quel blocco non era dove lo vediamo oggi.

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Le rocce, le pieghe montuose e persino i fossili ci raccontano una storia chiarissima:
le due isole erano attaccate, milioni di anni fa, alla Francia meridionale.
Non solo: parti della loro geologia coincidono anche con aree dell’attuale Spagna sud-orientale.

Quando la Sardegna si staccò dall’Europa (e si mise in viaggio)

Tutto cominciò circa 40 milioni di anni fa, quando una porzione di costa dell’antica Europa – quella che oggi riconosceremmo come Francia del Sud e aree limitrofe – iniziò a separarsi dal continente.

Da lì in poi, per circa 15 milioni di anni, accadde qualcosa di straordinario:

  • il blocco sardo-corso si staccò lentamente;
  • iniziò una deriva verso sud-est nel Mediterraneo primordiale;
  • compì una rotazione antioraria, come una zattera trascinata da correnti lente ma inesorabili;
  • finì per urtare contro la placca nordafricana.

Fu una deriva lentissima, ma in grado di cambiare per sempre la geografia del Mediterraneo.

La nascita di due isole sorelle

L’urto con l’Africa provocò una grande frattura.
Quella spaccatura permise al mare di infiltrarsi e separare ciò che fino ad allora era un unico blocco: nacquero così la Sardegna e la Corsica.

Il nuovo mare, invadendo la frattura, lasciò emergere solo le cime più alte di antiche catene montuose costiere: quei rilievi isolati sono oggi l’arcipelago di La Maddalena, uno degli esempi più tangibili di questa storia profondissima.

In altre parole: l’arcipelago non è solo un luogo bellissimo; è una cicatrice geologica, il segno di una separazione preistorica.

La storia che si vede dallo spazio

A conferma di questa affascinante narrazione, esiste anche uno scatto straordinario:
una fotografia della nostra Samantha Cristoforetti, catturata dalla Stazione Spaziale Internazionale, che mostra dall’alto il profilo unico del blocco sardo-corso.
Da lassù, la storia geologica è quasi… evidente: le due isole sembrano pezzi di un puzzle ancora perfettamente combacianti.

Una storia che merita di essere raccontata

Conoscere l’origine geologica della Sardegna significa guardare l’isola oltre il mito e oltre il turismo: come un pezzo di Europa migrato per milioni di anni, una zattera antichissima che oggi custodisce uno dei patrimoni naturalistici e archeologici più ricchi di tutto il Mediterraneo.

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