Tra natura, storia e paesaggi sommersi
Il Lago Omodeo è il più grande bacino artificiale della Sardegna e uno dei luoghi più affascinanti dell’entroterra isolano. Unisce natura incontaminata, ingegneria storica e memorie archeologiche sommerse, offrendo uno scenario suggestivo nel cuore del Barigadu, in provincia di Oristano.
Origine e dimensioni del Lago Omodeo
Il lago nasce dallo sbarramento del fiume Tirso con la diga di Santa Chiara, realizzata nel 1924 nel territorio di Ula Tirso. Nel 1997, per motivi di sicurezza e per aumentare la capacità dell’invaso, è stata costruita una seconda diga: la diga Eleonora d’Arborea, nel territorio di Busachi.
Oggi il Lago Omodeo può contenere circa 792 milioni di metri cubi d’acqua e si estende su una superficie di 29,37 km², diventando un elemento dominante del paesaggio e una risorsa fondamentale per l’isola.
I Comuni del Barigadu affacciati sul lago
Il bacino interessa i territori di 11 comuni del Barigadu:
Aidomaggiore, Ardauli, Bidonì, Busachi, Ghilarza, Nughedu Santa Vittoria, Sedilo, Soddì, Sorradile, Tadasuni e Ula Tirso.
Un’area poco battuta dal turismo di massa, ideale per chi cerca Sardegna autentica, silenzio e panorami aperti.
Zuri e la memoria sommersa
La creazione del lago ha profondamente trasformato il territorio. Durante i lavori fu necessario smantellare e ricostruire più a monte l’antico borgo medievale di Zuri, utilizzando le pietre originali.
Tra gli edifici più preziosi spicca la chiesa romanica di San Pietro di Zuri, risalente alla fine del Duecento e realizzata in trachite rossa, oggi uno dei simboli culturali dell’area.
Sotto le acque del lago giacciono ancora:
- parte della foresta pietrificata di Zuri–Soddì
- l’insediamento prenuragico di Serra Linta
- tombe dei giganti e domus de janas
Nelle stagioni più secche, quando il livello dell’acqua si abbassa, questo straordinario patrimonio riemerge temporaneamente, offrendo uno spettacolo unico tra archeologia e natura.
Natura e biodiversità del Lago Omodeo
Le sponde del lago sono dominate da lecceti, roverelle e macchia mediterranea, con la presenza di pioppo bianco, salice, olmo, frassino, tamerici e alloro.
Il Lago Omodeo è anche un importante habitat faunistico, soprattutto per l’avifauna:
- ghiandaia marina
- occhione comune
- falco pellegrino e falco pescatore
- piro piro piccolo
Tra le specie acquatiche si osservano frequentemente germano reale, alzavola, fischione, folaga, gallinella d’acqua, canapiglia, oca selvatica, garzetta, airone bianco e airone cenerino.
Presenti anche anfibi e rettili, come rospi, tartaruga palustre e testuggine di Hermann, a conferma dell’elevato valore naturalistico dell’area.
Un lago che racconta la Sardegna interna
Il nome del lago rende omaggio all’ingegnere Angelo Omodeo, progettista della diga di Santa Chiara. Oggi il Lago Omodeo è un luogo dove paesaggio, storia e natura convivono in equilibrio, lontano dai flussi turistici più affollati.
Visitare il Lago Omodeo significa scoprire una Sardegna diversa, silenziosa e profonda, fatta di acqua dolce, colline verdi, borghi antichi e storie che affiorano lentamente dal fondo del lago.
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