L’Isola continua a crescere come meta d’eccellenza, ma cittadini e territori chiedono equilibrio: turismo sostenibile, servizi migliori e tutela dei borghi al centro del dibattito
La Sardegna non è Rimini, né Olbia può essere paragonata ai flussi sterminati di Venezia. Eppure anche l’isola vive un fenomeno in forte crescita: l’overtourism. Le presenze aumentano, i piccoli borghi marini esplodono d’estate e il numero di visitatori supera spesso quello degli abitanti, con effetti immediati sulla gestione dei rifiuti, sui servizi essenziali e – come segnalano molti residenti – persino sul costo degli affitti.
Una Sardegna sempre più desiderata
Il turista contemporaneo cerca natura autentica, silenzi, cibo d’eccellenza, cultura e archeologia da scoprire a passo lento. E la Sardegna – tra coste spettacolari e un entroterra ancora integro – risponde perfettamente a questo desiderio, offrendo scenari che restano impressi nel tempo.
Dal nord al sud dell’isola, borghi che contano poche centinaia di abitanti in inverno si trasformano, tra giugno e settembre, in piccole città animate da migliaia di presenze: spiagge affollate, locali pieni e case che tornano a vivere solo per pochi mesi l’anno. Una vitalità che porta ricchezza, ma che a volte mette in difficoltà chi quei luoghi li abita tutto l’anno.
Cagliari: turismo come opportunità, ma serve equilibrio
La nuova indagine Changes Unipol – Ipsos fotografa bene la percezione nel capoluogo. A Cagliari, un cittadino su due conosce il problema dell’overtourism, sebbene solo il 18% ritenga che la città ne sia realmente colpita. E quasi sempre lo associa al periodo estivo (75%). Una percezione più contenuta rispetto a quella delle grandi città d’arte italiane come Roma, Firenze o Milano, dove il flusso è continuo in tutte le stagioni.
Nonostante qualche criticità, Cagliari è la città italiana che vede nel turismo la più grande opportunità economica: lo afferma il 73% dei residenti. I benefici più riconosciuti sono la valorizzazione della cultura locale (55%), nuovi posti di lavoro (52%) e un indotto economico rilevante (50%). Apprezzata anche la capacità del turismo di rivitalizzare i quartieri (46%) e stimolare eventi e iniziative (40%).
Le criticità: affollamento, rifiuti e affitti in aumento
Non mancano però gli aspetti meno graditi. Tra le principali preoccupazioni emergono:
- sovraffollamento di spiagge e spazi pubblici (38%)
- incremento dei rifiuti (35%)
- aumento del prezzo degli affitti (33%)
- scarsità di alloggi per residenti, studenti e lavoratori (26%)
Sul tema degli affitti brevi, il 37% dei cagliaritani li considera già un problema, e uno su due chiede regole più stringenti.
Cosa chiedono i cittadini per il futuro
Guardando ai prossimi anni, il 39% dei residenti si aspetta che i flussi turistici restino stabili, mentre il 30% prevede un’ulteriore crescita. Per gestire al meglio questa evoluzione, le richieste dei cittadini sono chiare:
- potenziare i servizi di mobilità (38%)
- migliorare infrastrutture e collegamenti (32%)
- incentivare forme di turismo sostenibile (29%)
- supportare il commercio locale con misure dedicate (29%)
La Sardegna, con la sua bellezza senza tempo, attira sempre più viaggiatori. La sfida dei prossimi anni sarà trasformare questa ricchezza in un’opportunità equilibrata, capace di rispettare luoghi, comunità e identità. Un turismo più consapevole e sostenibile non è solo un obiettivo: è la chiave per preservare ciò che rende unica l’Isola.