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Siccità in Sardegna: il Lago Omodeo osservato dallo spazio con Copernicus

Negli ultimi anni, le prolungate condizioni di assenza di piogge e l’aumento delle temperature medie hanno inciso in modo diretto sulla disponibilità d’acqua del lago.
Credit: European Union, Copernicus Sentinel-X imagery Credit: European Union, Copernicus Sentinel-X imagery
Credit: European Union, Copernicus Sentinel-X imagery

La siccità in Sardegna è ormai una delle principali emergenze ambientali dell’isola e trova una rappresentazione chiara e inequivocabile nelle immagini satellitari del programma europeo Copernicus Sentinel-2. Tra i casi più emblematici c’è il Lago Omodeo, il più grande bacino artificiale della Sardegna centrale e una risorsa strategica per l’approvvigionamento idrico, l’irrigazione agricola e la produzione di energia idroelettrica.

Il Lago Omodeo sotto stress idrico

Negli ultimi anni, le prolungate condizioni di assenza di piogge e l’aumento delle temperature medie hanno inciso in modo diretto sulla disponibilità d’acqua del lago. Le immagini acquisite dai satelliti Sentinel-2 il 19 dicembre 2023, il 16 dicembre 2024 e l’11 dicembre 2025 mostrano una progressiva riduzione della superficie occupata dall’acqua.

Lungo le sponde sono ben visibili le fasce chiare lasciate dal ritiro dell’invaso: segni evidenti di un abbassamento continuo del livello idrico e di una perdita significativa di volume.

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I numeri della crisi

I dati forniti dalle autorità locali confermano quanto osservato dallo spazio:

  • Novembre 2023: 349,04 milioni di m³ (83,30% della capacità)
  • Novembre 2024: 256,71 milioni di m³ (61,27%)
  • Novembre 2025: 187,44 milioni di m³ (44,74%)

In appena due anni, il Lago Omodeo ha perso oltre 160 milioni di metri cubi d’acqua, con conseguenze dirette sull’agricoltura, sugli ecosistemi locali e sulla gestione complessiva delle risorse idriche della regione.

Copernicus: uno strumento chiave per monitorare la siccità

Le immagini di Copernicus Sentinel-2 rappresentano oggi uno strumento fondamentale per il monitoraggio ambientale in Sardegna. Grazie a rilevazioni frequenti e ad alta risoluzione, permettono di seguire nel tempo l’evoluzione dei bacini idrici, supportando:

  • la pianificazione delle risorse d’acqua
  • le strategie di adattamento ai cambiamenti climatici
  • le decisioni di protezione ambientale e territoriale

Nel contesto della crisi climatica mediterranea, questi dati diventano essenziali per costruire una gestione più sostenibile e consapevole dell’acqua.

Un segnale d’allarme per il futuro della Sardegna

Il caso del Lago Omodeo è un campanello d’allarme che riguarda tutta l’isola. La siccità non è più un evento episodico, ma una condizione strutturale con cui la Sardegna dovrà convivere. L’osservazione satellitare mostra ciò che spesso non è immediatamente percepibile da terra: un cambiamento lento ma costante, che richiede risposte rapide, coordinate e lungimiranti.

Monitorare, comprendere e raccontare questi fenomeni è il primo passo per proteggere uno dei beni più preziosi della Sardegna: l’acqua.

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