Castelsardo rafforza il proprio impegno nella tutela del paesaggio aderendo alla Rete Sarda degli Alberi Monumentali, un’iniziativa regionale che mette in rete i grandi patriarchi verdi dell’Isola, veri e propri monumenti naturali carichi di valore ecologico, storico e culturale.
L’intesa, sottoscritta nel mese di novembre in occasione del convegno internazionale Radici d’Europa, segna un passo importante verso una visione di conservazione attiva del patrimonio arboreo sardo, inteso non solo come risorsa ambientale ma come parte integrante dell’identità dei territori.
Alberi monumentali: testimoni viventi del paesaggio sardo
Nel territorio di Castelsardo sono attualmente due gli alberi monumentali riconosciuti a livello nazionale, inseriti nell’elenco ufficiale del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. Si tratta di esemplari che per dimensioni, longevità e contesto rappresentano autentici archivi viventi della storia locale.
Un leccio (Quercus ilex L.) con una circonferenza del fusto di 435 centimetri e un’altezza di circa 11 metri, situato in località Cesaru.
Un olivastro (Olea europaea subsp. oleaster) con una circonferenza del fusto di 450 centimetri e un’altezza di 15 metri, in località Salasciu.
Quest’ultimo cresce a breve distanza dalla chiesa campestre di Santa Maria di Salasciu, documentata fin dal 1321 e legata a un antico insediamento medievale dell’Anglona. Un contesto che unisce natura, spiritualità e storia, arricchito dalla vicinanza con la celebre Roccia dell’Elefante, recente bene riconosciuto dall’UNESCO.
Un patrimonio naturale che dialoga con la storia
Gli alberi monumentali non sono semplici elementi del paesaggio: sono testimoni silenziosi dei secoli, cresciuti accanto a luoghi di culto, vie di transito, comunità rurali e trasformazioni storiche. Le loro chiome hanno attraversato epoche diverse, custodendo un patrimonio genetico e ambientale di straordinaria importanza.
Dal punto di vista ecologico, questi alberi rappresentano scrigni di biodiversità: habitat complessi per insetti, uccelli, microrganismi e specie vegetali che trovano rifugio nelle cavità, nella corteccia e nelle radici profonde.
Verso nuovi percorsi di tutela e turismo sostenibile
L’adesione alla Rete Sarda degli Alberi Monumentali apre nuove prospettive per il territorio. Da un lato, rafforza la protezione del patrimonio arboreo, favorendo l’accesso a strumenti di tutela, contributi e finanziamenti; dall’altro, consente di immaginare nuove forme di promozione turistica sostenibile.
Sono allo studio percorsi tematici e itinerari naturalistici che guideranno cittadini e visitatori alla scoperta degli alberi monumentali, integrandoli con il patrimonio storico, archeologico e paesaggistico di Castelsardo. Un turismo lento, consapevole, capace di valorizzare anche le aree meno conosciute, nel rispetto degli equilibri naturali.
Alberi monumentali come identità del territorio
In Sardegna, gli alberi secolari sono parte integrante del racconto collettivo: simboli di resistenza, adattamento e continuità. La loro tutela significa preservare un’eredità condivisa, fatta di natura e memoria, che contribuisce a definire il carattere unico dei luoghi.
Con l’ingresso nella Rete Sarda degli Alberi Monumentali, Castelsardo consolida una visione che unisce ambiente, cultura e sviluppo sostenibile, confermando il valore del paesaggio come bene comune e risorsa per il futuro.